vieni a scoprire La Nostra Storia

8 Febbraio 2018

Oggi si è chiusa un’era. Mi guardo indietro. Ho cominciato da zero. Due anni e sei mesi. La mia casa trasformata in laboratorio di cucina. Era un sogno per molti impossibile. Folle. Ho combattuto. Contro i nemici e contro chi diceva: non verrà mai nessuno in un sottotetto. Da maggio 2015 a oggi 511 allievi da tutta Italia e dall’estero hanno scelto i miei corsi di cucina: Tunisia, Moldavia, Romania, Germania, Repubblica Ceca, Australia. E da tutte le regioni italiane. Tutte!!! …Da oggi chiude Zen Food Lab Home Cooking School, oggi apre i battenti Zen Food Lab Academy in via Sant’Antonio Abate 33, 83100, Avellino. Inizia un nuovo sogno!…Quanti ricordi tra le mie 4 mura! Ma ora si volta pagina!
Addio Home Zen Food Lab. Benvenuta Zen Food Academy!

Chef Alfredo Iannaccone

MISSION
Insegnare a mangiare e cucinare in maniera nuova ma conservando la tradizione per reinventare il gusto. Favorire il consumo di prodotti stagionali, locali, ma far conoscere anche i prodotti ed eccellenze provenienti da ogni angolo del pianeta. Re imparare ad avere nuovi ritmi sia nella produzione che nel consumo dei piatti.

CONCEPT
Zen è contemplazione, è conoscenza, attraverso la mente ma anche attraverso il corpo, i sensi.
Zen è essere leggeri e profondi allo stesso tempo: cucinare divertendosi ma con consapevolezza, conoscenza e tecnica.
Mangiare vivendo il cibo come se fosse un viaggio piacevole di scoperta, usando un palato consapevole, pronto a ricevere, a sentire, a conoscere, a imparare.
Zen è fare di queste esperienze sensoriali un bagaglio per vivere meglio la propria esistenza sia di cuoco che di commensale.
Il cuoco zen comunica il sapore e il suo io attraverso la sua cucina, il commensale Zen resta sempre in ascolto, non smette mai di investire sulla propria evoluzione interiore, non si piange addosso, non si chiude nel “si è sempre fatto così, si è sempre mangiato così”. Il cuoco Zen
e il commensale Zen sono uniti dalla cucina e sanno che il cibo evolve insieme all’essere umano e al mondo che lo circonda.

VISION
Nasce l’idea di un progetto di comunicazione del sapore partendo dalla mente di un ex giornalista oggi cuoco, che crede che le parole possano essere fondamentali anche in un progetto che sembra apparentemente solo pratico come la cucina. Perché comunicare il sapore, imparando ad usare coscienza, conoscenza e cultura, da mettere a frutto della tecnica e della manualità, vuol dire esattamente trasmettere al pubblico che assaggia i nostri piatti quello che abbiamo dentro, vuol dire di base, avere la piena consapevolezza del proprio rapporto con il cibo e trasformare tutto questo in emozione. Quindi rielaborare il rapporto tra il proprio io e le materie prime, acquisire una conoscenza che nell’ambito culinario rappresenta una progettualità in costante evoluzione. Tutto questo può sembrare pura teoria, ma in realtà apre la strada ad una manualità e ad una tecnica più forti: le parole e i pensieri non sono campati in aria. Quindi non eseguiamo le solite quattro cose imparate a memoria da chi ce le ha trasmesse, ma la parola diventa in cucina la perfetta via di mezzo tra il pensiero e l’azione (manualità e tecnica), con il fine ultimo che accomuna tutti i cuochi, seppur divisi l’uno dall’altro dal proprio stile, ovvero la ricerca dell’estasi dell’assaggio da regalare ai commensali.